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Terme di Levico e Vetriolo:

una storia che parte dagli Asburgo
Le acque minerali della stazione termale di Levico e Vetriolo sono classificate, in base alla loro composizione chimico-fisica, fra le arsenicali-ferruginose, appunto, per l’elevato contenuto di questi due minerali. Nelle acque del bacino termale, molto acide per un elevato contenuto di ione solforico, sono presenti anche altri oligoelementi, rame, manganese, nichel, cobalto, zinco, che intervengono complessivamente nell’azione biologica specifica ed aspecifica, generale e locale, della cura termale.
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IL BENESSERE DALL’ACQUA
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In Valsugana ansia e stress si combattono grazie ad un prezioso alleato naturale: le famose acque arsenicali-ferruginose le cui proprietà benefiche erano già conosciute nel XVI secolo.
Dalla montagna di Vetriolo sgorgano sorgenti di acqua con proprietà curative. Il primo stabilimento termale fu costruito proprio qui, sul finire del secolo scorso; in seguito le acque furono incanalate fino a Levico, dove sorse un nuovo stabilimento (quota 520 m).
Agli inizi del 1900 Levico, grazie ad una efficace azione promozionale, divenne una delle mete preferite della nobiltà e della borghesia. Così avvenne anche per la stazione termale di Roncegno.

Le acque delle Terme di Levico e Vetriolo sono indicate anche per affezioni delle vie respiratorie, reumatismi, problemi della tiroide, ginecologici e del sangue. Oltre a bagni, fanghi, irrigazioni, cure inalatorie e fisioterapiche vengono proposti massaggi shiatsu e innovativi programmi mirati al recupero delle energie vitali e del benessere psico-fisico.

Per chi desidera unire i trattamenti termali ad una vera e propria full immersion nella natura le Terme di Vetriolo, le più alte d’Europa, sono situate a 1.500 metri s.l.m. nei pressi delle sorgenti dell’acqua arsenicale ferruginosa.

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L’acqua arsenicale-ferruginosa delle Terme di Levico (metri 520) è unica in Europa per l’alta concentrazione di sali di ferro e arsenico.

Presso lo stabilimento viene praticata la balneoterapia per le malattie del sangue (anemie, linfatismi, carenze di ferro), della tiroide, del sistema nervoso (nevrosi, neuroastenia, neurodistonia) e della pelle (psoriasi, eczemi cronici, dermatosi pruriginose). Altre terapie sono le inalazioni e/o aerosol (malattie del naso, della gola, riniti, sinusiti, farinigiti, bronchiti croniche), fanghi e bagni (artrosi, artropatie, esiti da fratture), irrigazioni vaginali, bagni e fanghi pelvici (malattie ginecologiche, infiammazioni croniche dell’apparato genitale femminile).

Le cure si effettuano presso il Palazzo delle Terme di Levico da aprile a ottobre.
Alle terapie termali è possible abbinare le fisioterapia per la riabilitazione, grazie alla presenza di un centro di rieducazione funzionale con personale sanitario specializzato in fisiochinesiterapia nello stabilimento.

Vi si accede dopo accurata vista medica, misurata su ogni paziente in base alle indicazioni ed alla presenza di eventuali controindicazioni.

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“Ottima accoglienza buon cibo personale qualificato e disponibile”

Niky